I tour di Renato Zero dal 1987 al 1993

1987
Per promuovere il suo recente lavoro discografico, Renato organizza una nuova produzione, questa volta destinata ai Palasport di tutta Italia. 16 concerti mirati per incontrare tutto il suo pubblico: dal 27 al 31 Dicembre a FIRENZE, il 5 Gennaio GENOVA, l’8 TREVISO, il 9 UDINE, l’11 NAPOLI, il 12 ROMA, il 15 TORINO, Il 17 JESI, il 18 MILANO, il 20 AREZZO, il 21 REGGIO EMILIA, il 22 S. BENEDETTO DEL TRONTO ed, infine, il 23 FORLI’. Scenografia tutta nuova: due gigantografie ai lati del palco della copertina del nuovo disco, realizzata da Umberto Bertacca, 2 nuovi costumi (un completo di Seta nero per il primo tempo, un altro di colore bianco per il secondo tempo, (con l'aggiunta di un mantello in occasione della canzone "Il cielo"). 6 musicisti che accompagnano l’artista sul palco: Carlo Pennisi (chitarra), Michele Santoro (chitarra acustica e tastiere), Dino D’Autorio (basso), Flaviano Cuffari (batteria), Alberto Rocchetti (tastiere), Stefano Senesi (pianoforte). Queste sono le credenziali del tour 87/88 intitolato Zero, tout-court. Da ricordare la cinque giorni, da apoteosi, di Firenze, al Teatro Tenda e la serata emozionante di Roma, con un PalaEur gremito. Alla conclusione, Zero, avrà incontrato, circa, 64.200 persone! Lo spettacolo è diviso in due parti: un primo tempo di stampo teatrale, minimalista, con i soli Senesi e Santoro ad accompagnare Renato sul palco, nel secondo tempo entrano in pista tutti i musicisti e lo spettacolo diventa trascinante. Da sottolineare, le interpretazioni per le canzoni: "E’ la pioggia che va"," La voce del silenzio" e "Lontano, Lontano!"

1989
La scenografia è rappresentata da una camera da letto: un grande letto, comodini aperti con i musicisti all'interno, un portacipria per Senesi e sulla spalliera del letto la scritta Voyeur, con l’occhio di Renato che cela l’entrata e l’uscita dell’artista. I costumi sono tutti nuovi ed originali: per l’occasione, ha fatto realizzare, 1 accappatoio per l’entrata in scena, 3 pigiami di seta (a righe bianche, blu e rosse; bianco e, infine, nero) e una vestaglia con stelle per il finale. I musicisti, in scena sono: Simone Sello (chitarre), Lorenzo Poli (basso), Sergio Quarta (percussioni), Derek Wilson (batteria), Alberto Rocchetti (tastiere), Stefano Senesi (pianoforte). Tutto questo è il tour 89/ 90, intitolato, Voyeur. Lo spettacolo è idealmente diviso in due parti: l’inizio è di stampo teatrale, con Renato (con indosso un accappatoio arancione bordato di nero) e Stefano Senesi sul palco; poi, improvvisamente si apre la scena, spunta l’intero palcoscenico, la scenografia e i musicisti, dentro un grande cipria e lo spettacolo prosegue con più ricchezza di sonorità, luci e colori. La prima parte del tour parte il 20 Novembre da LIVORNO per poi Proseguire il 21 a VITERBO, il 23 a PISTOIA, il 30 a FORLI’, il 3 Dicembre a BOLZANO, il 4 a VERONA, il 5 a BRESCIA, il 10 a BERGAMO, l’11 a VARESE, Il 12 a PARMA, il 13 a CUNEO, il 15 a MILANO, il 16 a PERUGIA, il 17 a SIENA, Il 19 a JESI, il 20 a S. BENEDETTO DEL TRONTO, ed infine, dal 23 al 31 (con replica Il 1°Gennaio) al Teatro Tenda Zerolandia a ROMA. Alla conclusione della prima tranche, Zero, sarà stato seguito da circa 69.110 persone.

1990
La seconda parte del tour, con la Tenda itinerante, è all’insegna di un "sold-out" dietro l’altro. Purtroppo il tour venne sospeso dopo Napoli (doveva, in verità concludersi, in prossimità dell’estate) in quanto gli spazi per montare la Tenda non venivano concessi. Lo Zerolandia Tour inizia il 30 Gennaio da VOGHERA, per poi proseguire, dal 3 al 6 a TORINO, dal 9 all’11 a GENOVA, dal 14 al 16 a BOLOGNA, dal 19 al 22 a SCANDICCI, dal 24 al 26 a NAPOLI (la data del 26 Sarà annullata, per motivi di protesta: non gli venne concesso di montare la Tenda, per cui si dovette accontentare di esibirsi al Teatro Tenda Partenope…). Fra prima e seconda parte ha avuto ben 115.610 spettatori. In estate l’artista ha in mente di rilanciare una "storica" struttura e diventa Direttore Artistico di Bussoladomani, in collaborazione con l’ex direttore della RCA. Il cantautore romano ha in mente di esibirsi una volta a settimana in esclusiva nazionale e contemporaneamente creare uno spazio per i giovani amanti del mondo dello spettacolo e formare un cartellone estivo di eventi di ogni genere e forma, invitando tutti gli artisti interessati a questa formula di rilancio di tutte le arti. L’idea viene considerata troppo avveniristica e non viene presa nella giusta considerazione e la scarna partecipazione degli artisti intervenuti non ha lanciato STELLARIUM (questo il nome dato da Renato alla struttura versiliese). La manifestazione ebbe comunque successo, ogni serata era piena di pubblico ed i concerti di Renato erano tutti esauriti.Il 30 agosto Renato annuncia la chiusura del suo impegno come direttore artistico e con esso STELLARIUM. A Firenze, in occasione dei suoi 40 anni, dal 28 al 30 Settembre al Teatro Tenda intitola lo spettacolo Zero40. Una 3 giorni molto particolare, quella che ha preparato l’artista: ogni giorno una scaletta diversa, per riuscire a cantare, grosso modo, tutto il suo repertorio. I primi 2 giorni Renato canta con le basi, mentre l’ultimo, coincidente con il suo compleanno, sarà accompagnato sul palco dall’Orchestra diretta dal Maestro Pinuccio Pirazzoli, usata già dall’Artista nei suoi spettacoli estivi a STELLARIUM in Versilia. La scenografia, ideata dallo stesso Renato, è realizzata con varie foto, rappresentanti un preciso momento artistico.

1993
Renato, riparte da Fonòpoli e organizza una nuova produzione, per "cercare" subito fondi e presentarla al meglio al pubblico. Lo spettacolo è all’insegna del grande investimento: mega - palco, scenografia da importante Teatro dell’Opera realizzata da Gaetano Castelli: un immenso sipario rosso, con alle spalle un organo da chiesa circondato dal cielo, nuovi costumi, per la precisione 2 (un frack Nero bordato di bianco per il primo tempo, un frack bianco bordato di nero per il secondo Tempo, l’Orchestra Filarmonica di Parma, composta da 40 elementi, diretta dal Maestro RENATO SERIO + 8 coristi e un quartetto ritmico formato da Giorgio Cocilovo(chitarre), Dino D’Autorio (basso), Lele Melotti (batteria) e Danilo Riccardi (tastiere), fanno capire quello che praticamente, vuole essere: "qualcosa" di più di un concerto o di uno spettacolo. Il titolo, del nuovo tour, è sibillino: ZerOpera, ed è destinato ai teatri più importanti d’Italia. Si parte dal Teatro Regio di PARMA (tempio della musica "colta") dal 19 al 22 Aprile, per poi proseguire, il 24 al Teatro Margherita di GENOVA, dal 27 al 2 Maggio al Teatro Verdi di FIRENZE, il 4 e il 5 al Teatro Gran Guardia di LIVORNO, Il 7 al Teatro Ariston di SANREMO, il 10 al Teatro Politeama di PIACENZA, il 13 e il 14 al Teatro Colosseo di TORINO, il 16 e il 17 al Palazzo dei Congressi di BOLOGNA, dal 19 al 22 al Teatro Lirico di MILANO, il 24 e 25 al Teatro Team di BARI, il 27 al Teatro Tenda Partenope a NAPOLI e grande chiusura, l'1 e il 2 Giugno allo Stadio Flaminio di ROMA. Lo spettacolo è concepito come se fosse un Opera (da qui il titolo) in due tempi; il repertorio passato, viene concatenato insieme da medley, il repertorio recente viene cantato nella sua totalità. Le prevendite sono prese immediatamente d’assalto dal pubblico, tanto che il cantautore romano inizia il tour con già " tutto esaurito". Alla conclusione avrà portato "qualcosa" come 95.300 spettatori. Unitamente allo spettacolo, in ogni città ci sarà una mostra di 10 abiti e costumi di scena più belli della sua carriera che, a fine tour, verranno messi all’asta. Il ricavato, insieme a quello dei biglietti, servirà a finanziare il progetto Fonòpoli. Così come serviranno per il medesimo scopo le sue presenze oratorie, dopo il concerto, nelle discoteche. In estate organizza un’altra produzione, ideale continuazione della precedente: stesso palco, stessi musicisti e coristi, stessi costumi, diversa la scenografia, Più giocata sulle luci da concerto da stadio, che teatrale. Lo spettacolo è destinato agli stadi, ai campi sportivi delle località di villeggiatura. Si inizia il 6 Agosto allo Stadio Dei Pini di VIAREGGIO riaperto per l’occasione, per poi proseguire l’8 allo Stadio Comunale di ROSSIGNANO SOLVAY, il 10 allo Stadio Comunale di ALBENGA, il 12 allo Stadio Comunale di CHIAVARI, il 16 Allo Stadio Comunale di CIVITAVECCHIA, il 18 allo Stadio Comunale di NETTUNO, il 21 all’Anfiteatro di S. MARTINO VALLE CAUDINA, il 7 Settembre in Piazza Del Carmine a FIRENZE, il 9 al Teatro Tenda di BRESCIA (causa pioggia, perché inizialmente doveva Svolgersi al Parco Tenda all’aperto), l’11 alla Villa a DESIO, il 16, gran finale, al Palasport di TORINO (causa pioggia poiché si sarebbe dovuto svolgere alla Curva Maratona dello Stadio Comunale). Lo spettacolo, prende lo spunto dal precedente, il titolo è, infatti, ZerOpera Estate. La scaletta è decisamente più movimentata, d’altronde lo spettacolo si rivolge agli stadi ed il ritmo diventa incalzante. In totale avranno assistito allo spettacolo 153.300 persone.