1995
Dopo
2 anni d’assenza dalle scene, ritorna "on the road " con una nuova produzione:
palco da star americana, 4 nuovi costumi (da Pierrot nero, da Pierrot bianco,
e poi "la grande sorpresa", un costume bianco e nero lungo fino ai piedi
con stelle qua e là, in stile sempre Pierrot, una lunga vestaglia
nera con stelle per il gran finale) e una scenografia stile musical americano:
una stanza di un bambino, con tanto di cavallo a dondolo e giocattoli sparsi.
I musicisti (tutti rigorosamente vestiti da soldatini di piombo) sono 9:
Hamish Stuart (1° chitarra), Adam Philip (2° chitarra), Paolo Costa
(basso), Lele Melotti (batteria), Jean Toussant (sassofoni), Chris Fidler
(trombone), Graham Hamilton (tromba), Marco Forni (tastiere) e Stefano
Senesi (pianoforte). Lo spettacolo vuole mettere in scena la nostalgia
e la purezza verso l’infanzia attraverso gli occhi degli adulti ormai "sconfitti"
da una vita di stenti. Il tour, questa volta, s’intitola "L’Imperfetto
in Tour" ed è destinato ai Palasport d’Italia. 12 concerti in tutte
le più importanti città (per le numerose richieste diventeranno
20). Il 25 Settembre anteprima nazionale al Palasport di ROSETO DEGLI ABRUZZI,
il 1° Ottobre ACIREALE, il 3 e il 4 alla curva sud dello stadio Olimpico,
il 7 a BOLOGNA, il 9 e il 10 a FIRENZE, il 13 a TREVISO, il 14 a MONTICHIARI,
il 17 a BARI, il 18 a NAPOLI, il 20 a TORINO, il 21 ad ANCONA, il 23 e
il 24 al FORUM di ASSAGO, il 26 e il 27 a FIRENZE (nuovamente), il 30 e
il 31 a ROMA (nuovamente) ed infine, il 1° Novembre a GENOVA. Assisteranno
agli spettacoli un totale di 185.000 spettatori.
1996
I trent’anni
da "Imperfetto" vanno festeggiati alla grande: infatti, Renato, organizza
una nuova produzione, questa volta destinata ai teatri più prestigiosi
d’Italia. La scenografia è di stampo teatrale: un sipario di colore
grigio chiaro tutto bordato, con in alto, al centro, la maschera dell’arte,
che sarà il filo conduttore di tutto lo spettacolo. Sul palco, una
pedana semovente disegna il cambio di scena fra un brano e l’altro, mentre
ogni costume rappresenta un momento topico dello spettacolo. Sono 23 i
cambi d’abito, disegnati dallo stesso Renato. I musicisti sono rigorosamente
italiani ed affiatati: Giorgio Cocilovo (chitarre), Luciano Ciccaglioni
(chitarre), Maurizio Galli (basso), Lele Melotti (batteria), Giorgio Costantini
(tastiere), Stefano Senesi (pianoforte). Il debutto avviene il 15 Marzo
a PESCARA, per poi proseguire il 16 a BARI, il 18 a PALERMO, il 19 a CATANIA,
dal 21 al 24 a MILANO, il 25 a PIACENZA, il 27 a RAVENNA, 30 e 31 a VIAREGGIO,
il 10 e l’11 Aprile a PERUGIA, dal 13 al 15 FIRENZE, Dal 17 al 20 ROMA,
dal 22 al 24 a NAPOLI, il 25 a LECCE, il 27 a CREMONA, il 29 a LEGNANO,
il 30 a BRESCIA, dal 2 al 4 Maggio a TORINO, il 6 e il 7 BOLOGNA, il 10
ad ALESSANDRIA, l’11 e il 12 a LIVORNO, il 14 ad AREZZO, il 17 a ZURIGO,
il 20 ad ALESSANDRIA, dal 24 al 27 a FIRENZE, dal 4 all’8 Giugno ROMA ed
infine, grande chiusura il 2 Luglio alla curva sud dello stadio Olimpico.
Lo spettacolo rappresenta attraverso musica, colori e cambi di scena, la
vita artistica di Renato, inframmezzata da "dialoghi" fra l’Angelo e il
Diavolo, che rappresentano la coscienza dell’artista. Ancora un trionfo
di nuovo un tour, che già in partenza presentava tutti "sold-out".
Le cifre sono strabilianti, le date vengono aggiunte all’ultimo minuto
per l’enorme richiesta. Saranno in totale ben 49 repliche. L’unico artista
che, nel giro di pochi mesi, in un’unica città, Roma, è riuscito
ad effettuare ben 14 repliche, per un totale di 112.500 spettatori.
1998
E’senza
dubbio l’anno di Renato Zero. Sulla scia del grande successo di vendite
del suo lavoro discografico, organizza un nuovo tour. Il palco è
ormai, quello collaudatissimo dei concerti rock; la scenografia rappresenta
il mondo circense così come i costumi (15 cambi d’abito). I musicisti
sul palco: Luciano Ciccaglioni (chitarra), Phil Palmer (chitarra), Paolo
Costa (basso), Rosario Jermano (percussioni), Lele Melotti (batteria),
Marco Forni (tastiere), Stefano Senesi (pianoforte). Lo spettacolo è
destinato ai Palasport. L’anteprima nazionale avviene il 5 Maggio a VITERBO,
il debutto ufficiale il 7, 8 e 9 a FIRENZE, per poi proseguire l’11 a PESCARA,
il 12 a CASERTA, Il 14 a TORINO, il 15 a VERONA, il 16 a BRESCIA, il 18
a TREVISO, il 19 a BOLOGNA, Il 20 e il 21 e il 24 e il 25 a ROMA, il 27
a MARSALA, il 29 ad ACIREALE, il 30 a REGGIO CALABRIA, l’1 Giugno a BARI,
il 3 a GENOVA, il 5 a PARMA,il 6 a PESARO, Dall’8 al 10 a MILANO, dal 12
al 14 a ROMA, il 16, il 18 e il 19 a FIRENZE. Il titolo dello spettacolo
è Tour dopo tour. Già in prevendita, i biglietti sono andati
esauriti. Nel Palasport di Verona, durante un cambio d’abito, Renato cade
e si frattura il malleolo. Questo comporterà un intervento al piede,
mesi di fisioterapia e ovviamente, tour sospeso a data da destinarsi… Renato,
dopo aver subito l'operazione e fatta la terapia di riabilitazione, a settembre
riesce a riprendere il tour. Stessi musicisti, stessa scenografia, stesso
staff. Le date invece si sono moltiplicate per le numerose richieste: si
parte, ancora una volta, in anteprima nazionale, da VITERBO, il 13 Settembre
al PalaCimini, per poi proseguire il 16 alla Fiera Campionaria a CAGLIARI
(è la prova generale), il 19 all’Arena di VERONA ricomincia ufficialmente
il Tour dopo tour (il titolo è rimasto invariato), il 22 allo Stadio
dei Pini a VIAREGGIO (riaperto per l’occasione), il 25 al Palasport di
GENOVA, il 27 al Palaverde di TREVISO, il 29 e il 30 al Palasport di PARMA,
il 2 Ottobre al PalaGeorge di MONTICHIARI, il 5, il 6, l’8 e il 9 al PalaEur
di ROMA, il 10 al Palasport di MARSALA, il 13 al Palasport di ACIREALE,
il 16 e il 17 al Palasport di BARI, dal 19 al 21 al FORUM di ASSAGO, il
25 a CASERTA, il 26, il 27, il 29 e il 30 al PalaEur di ROMA, l’1 Novembre
al PalaStampa di TORINO, il 3 e il 4 al Palasport di FIRENZE, il 6 al Palasport
di PESARO ed infine, il 9 e il 10 al Palasport di FIRENZE, come grande
chiusura. Le cifre parlano chiaro: 39 repliche per un totale di 267.000
presenze. Record raggiunti: 8 repliche a ROMA, per un totale di 96.000
spettatori; 3 repliche al FORUM di ASSAGO per un totale di 36.000 spettatori.
1999
Renato
decide di organizzare un nuovo tour negli stadi per finanziare Fonòpoli.
Il titolo di questa nuova produzione, non poteva essere altrimenti, è
Cantiere Fonòpoli. L’organizzazione è da vero e proprio "kolossal"
non solo da un punto di vista tecnico, ma soprattutto dal punto di vista
artistico. Renato sarà infatti accompagnato dai 50 Maestri d’Orchestra
dell’Orchestra Fonòpoli diretta dal Maestro Renato SERIO e da 7
musicisti per la ritmica: Giorgio Cocilovo (chitarre), Michele Ascolese
(chitarre), Paolo Costa (basso), Rosario Jermano (percussioni), Lele Melotti
(batteria), Giovanni Boscariol (tastiere) e Stefano Senesi (tastiere e
pianoforte) ed avrà ospiti prestigiosi per tutta la durata del tour,
che rispondono ai nomi di MOMIX di Moses Pendleton ed eccezionalmente,
per la prima volta in uno spettacolo di musica leggera, Carla Fracci. Tecnicamente
il tour è da record, ecco i numeri : 200.000 Watt di potenza musicale;
4000 elementi tubolari trasportati, 1000 kilowatt di corrente elettrica;
680 pasti preparati e consumati giornalmente dai componenti dello staff;
600 quintali è il peso dei ponteggi e di tutte le attrezzature dello
spettacolo; 500 Km. di cavi elettrici; 400 punti luce con cambiacolori;
il palcoscenico è ampio 360 mq; 130 microfoni utilizzati durante
lo spettacolo; la superficie riservata ai ballerini (fondo in legno di
pino marino), è di 80 mq.; i tecnici specializzati sono 60; i musicisti
che accompagnano l’artista sono 57; i motori per sospensione impianti audio
e luminosi sono 50; sono necessari 16 autoarticolati per il trasporto delle
attrezzature; 3 sleeping bus per parte dello staff; le date del tour sono
12. La prima nazionale avviene l’8 Giugno, allo Stadio Artemio Franchi
di FIRENZE; per poi proseguire dall’11 al 13 alla curva sud dello Stadio
Olimpico di ROMA, il 15 alla curva dello Stadio Della Vittoria di BARI,
il 17 alla curva dello Stadio San Paolo di NAPOLI, il 19 e il 20 alla curva
sud dello Stadio Olimpico di ROMA, il 22 all’Ippodromo di MILANO, il 24
alla curva dello Stadio del Friuli di UDINE, il 26 allo Stadio del Conero
di ANCONA, ed infine il 28 alla curva dello Stadio delle Alpi di TORINO.
La scenografia, corrisponde alle attese: ai lati del palco due gigantografie
col logo di Fonòpoli, sul palco, l’Orchestra ai lati; sul proscenio,
ai 2 lati, due pedane, dove l’artista sale a volte mentre canta. Decine
i cambi d’abito, per testimoniare con maggior forza i brani più
suggestivi. Alla conclusione, un totale di 273.000 spettatori.